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	<title>Paesechevai's Blog</title>
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		<title>Iperlocalismo e videopartecipazione la via tracciata dalle micro web tv</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 20:36:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paesechevai</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Federazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono le sentinelle della rete, cittadini videomaker per passione, liberi professionisti che hanno acceso web tv casalinghe, gruppi di associazionismo locale, consorzi di giornalisti estromessi dai media tradizionali e approdati in rete, che hanno fatto di una passione una professione. L&#8217;esercito delle micro web tv italiane recensite su Altratv.tv e aderenti alla Federazione delle micro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paesechevai.wordpress.com&#038;blog=5304153&#038;post=296&#038;subd=paesechevai&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paesechevai.files.wordpress.com/2010/06/meeting-terni-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-299" title="Meeting Terni 2" src="http://paesechevai.files.wordpress.com/2010/06/meeting-terni-2.jpg?w=300&#038;h=200" alt="" width="300" height="200" /></a>Sono le sentinelle della rete, cittadini videomaker per passione, liberi professionisti che hanno acceso web tv casalinghe, gruppi di associazionismo locale, consorzi di giornalisti estromessi dai media tradizionali e approdati in rete, che hanno fatto di una passione una professione. L&#8217;esercito delle micro web tv italiane recensite su <strong>Altratv.tv</strong> e aderenti alla <strong>Federazione delle micro web tv FEMI<br />
</strong>si è incontrato al <strong>Centro Multimediale di Terni per “Paese che vai &#8211; Academy&#8221;</strong>, la prima accademia teorica e pratica per accendere e programmare una micro web tv. Nonostante la piaga del digital divide che nel nostro Paese taglia fuori dalla banda larga ben 6 milioni di italiani (dati Istat), l&#8217;osservatorio inter-universitario Altratv.tv monitora oggi 284 micro web tv accese in ogni angolo d&#8217;Italia e oltre 400 micro media iperlocali e videoblog territoriali. Media dal basso talvolta genuinamente amatoriali ma di un’efficacia dirompente. Con le tv fatte in casa si informa, si denuncia, si crea un filo diretto tra cittadino e amministrazione. I dati indicano, però, un legame controverso con la PA. Per le web tv, come rivela la nuova ricerca di Altratv.tv <strong>&#8220;Watchdog 2010&#8243;</strong>, i finanziamenti pubblici arrivano solo nel 15% dei casi. Il 37% dei canali intervistati dedica meno del 25% della programmazione alla tematica politica. Si trasmettono soprattutto denunce dei cittadini (31%), dibattiti pubblici (26%), eventi (24%). Meno i consigli comunali (9%). “La riscossa dell&#8217;iperlocalismo nella videopartecipazione in rete. Verso una cittadinanza attiva digitale” è l’impegno che le micro web tv portano avanti sin dalla loro nascita. «Le parole chiave della due giorni sono state iperlocalismo, comunità, cittadinanza attiva. Il locale visto come strategia per un&#8217;informazione più vicina ai cittadini e in risposta alla crisi dei media generalisti», precisa Giampaolo Colletti, ideatore di Altratv.tv. Nella moltiplicazione dei canali offerti dal digitale, le web tv cercano un posto al sole. E lo fanno partendo dalla rete, dal network. A Terni, le micro web tv italiane hanno dialogato per due giorni con professionisti ed esperti di giornalismo e nuovi media, interrogandosi su come accendere e gestire una micro web tv. L&#8217;incontro è lo spin off del meeting ”Paese che vai”, appuntamento che da tre anni permette ai canali realizzati da cittadini videomaker un confronto all&#8217;Università IULM di Milano. Nella due giorni gli accessi alle due piattaforme <a href="http://www.altratv.tv" rel="nofollow">http://www.altratv.tv</a> e <a href="http://www.academytv.tv" rel="nofollow">http://www.academytv.tv</a> si sono attestati sui 36mila contatti utenti unici, senza calcolare il bacino di trasmissione dei 104 canali.  Tra i relatori hanno partecipato ai lavori <strong>Tommaso Tessarolo e il team di “Senza Censura” </strong>(Current), <strong>Luca Conti </strong>(blogger collaboratore di Nòva24), <strong>Guido Scorza</strong> (esperto di diritto in rete), <strong>Angolino Lonardi</strong> (vice-direttore TG2 e autore de “La Nuova Televisione”, Guarnieri 2010),<strong> Carlo Alberto Pratesi</strong> (Università Roma Tre, autore con Nardello de “Il marketing televisivo”, Sole24Ore 2010) e <strong>Irene Pivetti</strong> (Presidente Associazione IPTV). Il workshop è ideato dall&#8217;osservatorio inter-universitario sulle micro web tv e sui media iperlocali Altratv.tv (www.altratv.tv) e dalla federazione delle micro web tv FEMI (www.femitv.tv). E&#8217; stato organizzato col supporto di <strong>Ipazia Promos onlus</strong> e <strong>Vivavoce</strong> ed è stato appoggiato da <strong>Current </strong>e <strong>Nòva24</strong>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/paesechevai.wordpress.com/296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/paesechevai.wordpress.com/296/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paesechevai.wordpress.com&#038;blog=5304153&#038;post=296&#038;subd=paesechevai&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Micro Web Tv a confronto</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 17:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paesechevai</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arriveranno da ogni parte d&#8217;Italia. Sono cittadini videomaker per passione, liberi professionisti che hanno acceso web tv casalinghe, gruppi di associazionismo locale, consorzi di giornalisti estromessi dai media tradizionali e approdati in rete. Ci sono anche coloro che hanno avviato una web tv per gioco facendo diventare nel tempo questa passione una professione. Così l&#8217;esercito [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paesechevai.wordpress.com&#038;blog=5304153&#038;post=291&#038;subd=paesechevai&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paesechevai.files.wordpress.com/2010/05/logo-academy-negativo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-292" title="logo-academy" src="http://paesechevai.files.wordpress.com/2010/05/logo-academy-negativo.jpg?w=300&#038;h=107" alt="" width="300" height="107" /></a>Arriveranno da ogni parte d&#8217;Italia. Sono cittadini videomaker per passione, liberi professionisti che hanno acceso web tv casalinghe, gruppi di associazionismo locale, consorzi di giornalisti estromessi dai media tradizionali e approdati in rete. Ci sono anche coloro che hanno avviato una web tv per gioco facendo diventare nel tempo questa passione una professione. <strong>Così l&#8217;esercito delle micro web tv italiane recensite su Altratv.tv si incontra.</strong> <strong>L&#8217;appuntamento è al Centro Multimediale di Terni giovedì 03 e venerdì 04 giugno per “Paese che vai &#8211; Academy”, la prima accademia teorica e pratica per accendere e programmare una micro web tv.</strong> L&#8217;incontro è lo spin off del meeting ”Paese che vai”, appuntamento che da tre anni permette ai canali realizzati da cittadini videomaker un confronto all&#8217;Università IULM di Milano.</p>
<p>Le micro web tv italiane dialogheranno per due giorni con professionisti ed esperti di giornalismo e nuovi media. Si interrogheranno su come accendere e gestire una micro web tv. <strong>Tra i relatori parteciperanno ai lavori Tommaso Tessarolo  e il team di “Senza Censura” </strong>(Current),<strong> Luca Conti </strong>(blogger collaboratore di Nòva24),<strong> Guido Scorza </strong>(esperto di diritto in rete),<strong> Angolino Lonardi </strong>(vice-direttore TG2 e autore de “La Nuova Televisione”, Guarnieri 2010), <strong>Carlo Alberto Pratesi </strong>(Università Roma Tre, autore con Nardello de “Il marketing televisivo”, Sole24Ore 2010) e <strong>Irene Pivetti </strong>(Presidente Associazione IPTV). <strong>Il workshop è ideato </strong>dall&#8217;osservatorio inter-universitario sulle micro web tv e sui media iperlocali <strong>Altratv.tv</strong> (<a href="http://www.altratv.tv/">www.altratv.tv</a>) e dalla <strong>federazione delle micro web tv FEMI</strong> (<a href="http://www.femitv.tv/">www.femitv.tv</a>). E&#8217; organizzato col supporto della <strong>onlus Ipazia Promos </strong>ed è appoggiato da <strong>Current e Nòva24.</strong></p>
<p>Il workshop segnerà l&#8217;apertura di Current alle produzioni delle micro web tv del network Altratv.tv. Come gia&#8217; anticipato da Tommaso Tessarolo (direttore programmi Current) lo scorso 16 marzo a Roma, <strong>Current destinerà una parte della striscia informativa quotidiana &#8220;Senza Censura&#8221; alle local news delle micro web tv, in collaborazione con Altratv.tv</strong></p>
<p><strong>“La riscossa dell&#8217;iperlocalismo nella videopartecipazione in rete. Verso una cittadinanza attiva digitale” </strong>è l’impegno che le micro web tv portano avanti sin dalla loro nascita. «Le parole chiave della due giorni saranno iperlocalismo, comunità, cittadinanza attiva. Il locale visto come strategia per un&#8217;informazione più vicina ai cittadini e in risposta alla crisi dei media generalisti»,  precisa  Giampaolo Colletti di Altratv.tv. Nella moltiplicazione dei canali offerti dal digitale, le web tv cercano un posto al sole. E lo fanno partendo dalla rete, dal network.</p>
<p>I lavori della plenaria del primo giorno giovedì 03 giugno (dalle ore 09 alle ore 13) saranno trasmessi in diretta su <a href="http://www.academytv.tv/">www.academytv.tv</a> e su <a href="http://www.altratv.tv/">www.altratv.tv</a><a href="http://www.altratv.tv/">.</a>La diretta riprenderà il secondo giorno venerdì 04 giugno (dalle ore 14.30 alle ore 17.30) per le conclusioni.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/paesechevai.wordpress.com/291/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/paesechevai.wordpress.com/291/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paesechevai.wordpress.com&#038;blog=5304153&#038;post=291&#038;subd=paesechevai&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>LuissTv: Quando la formazione passa per la rete&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 15:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paesechevai</dc:creator>
				<category><![CDATA[web tv]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Una piccola struttura che si mimetizza tra il verde della splendida sede di via Pola. Monitor, telecamere, luci, mixer audio, computer e tutto l’occorrente per andare in onda rigorosamente sul web. Emanuela pensa al prossimo format da realizzare, magari qualcosa di simpatico che possa divertire gli utenti. Martina sa già che probabilmente toccherà a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paesechevai.wordpress.com&#038;blog=5304153&#038;post=278&#038;subd=paesechevai&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paesechevai.files.wordpress.com/2010/04/dscf07073.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-285" title="DSCF0707" src="http://paesechevai.files.wordpress.com/2010/04/dscf07073.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a>ROMA. Una piccola struttura che si mimetizza tra il verde della splendida sede di via Pola. Monitor, telecamere, luci, mixer audio, computer e tutto l’occorrente per andare in onda rigorosamente sul web. Emanuela pensa al prossimo format da realizzare, magari qualcosa di simpatico che possa divertire gli utenti. Martina sa già che probabilmente toccherà a lei metterci la faccia. Michele sistema le telecamere prima della prossima diretta. Andrea ultima le modifiche per il nuovo portale. Lorenza e Giovanni pensano agli studenti, a come coinvolgerli in questo straordinario progetto. Il tutto sotto la guida attenta e instancabile di Saverio e Daniela. Sono questi alcuni dei protagonisti che animano la neonata LuissTv: poco più di un anno di vita e tanta voglia di crescere.</p>
<p>Le istituzioni universitarie ci credono. “La web tv rappresenta una grandissima opportunità per la realtà accademica in quanto strumento di visibilità e valorizzazione nell’uso delle tecnologie, ma anche per gli studenti, per il suo valore formativo e professionale” queste le parole del vice direttore generale della Luiss, <strong>Gianni Lo Storto</strong>, in occasione di uno degli incontri di presentazione del progetto. Il tentativo è quello di creare una televisione on line fatta dagli studenti per gli studenti. Organizzazione di eventi, social network, gadget sono alcune delle modalità di promozione scelte dal team per stimolare una partecipazione attiva e costante.</p>
<p>“La difficoltà più grande” ci racconta <strong>Giovanni Saracino</strong>, responsabile delle risorse umane per LuissTv “è coinvolgere studenti lontani dal mondo della comunicazione, appartenenti a facoltà come giurisprudenza, economia e scienze politiche”. Nonostante questo, la Luiss non si scoraggia e punta in alto: “Abbiamo intenzione di integrare i tradizionali contenuti on demand, con una diretta quotidiana che coprirà fino alle cinque ore al giorno” ci spiega <strong>Saverio Occhipinti</strong>, responsabile del progetto web tv.</p>
<p>Imparare si può e si deve: i ragazzi della LuissTv vengono da corsi di formazione realizzati ad hoc per favorire l’acquisizione di competenze utili alla riproduzione del linguaggio televisivo in rete. Ogni studente ha il suo ruolo e le sue mansioni: conduttori, registi, cameraman, tecnici luci sono alcune delle figure richieste all’interno della redazione del canale. Oltre a queste anche responsabili di marketing, comunicazione e gestione delle risorse umane. “Gerarchizzare non significa penalizzare.” continua Occhipinti “Tutto avviene nell’ottica di un’ottimizzazione del lavoro, finalizzata a consentire ad ogni studente di dare il massimo nel ruolo scelto, senza un eccessivo sovraccarico di mansioni che rischierebbe di comprometterne l’attività di studio”.</p>
<p>Cultura, informazione, intrattenimento, musica e università queste le cinque aree tematiche del canale. Tra i format più apprezzati dagli utenti c’è <strong>“Salti-in-bocca allo studente”</strong>: l’impagabile SuperMamma dispensa consigli culinari ad un pubblico di giovani studenti inesperti, riuscendo a creare i più sfiziosi manicaretti con un frigo semi vuoto. Altro fiore all’occhiello è  <strong>“Orientattiva”</strong>: una serie di incontri mensili promossi dai rappresentanti dell’Ateneo, per dialogare con gli utenti su temi legati al mondo della formazione e del lavoro.  E ancora interviste, curiosità, le più svariate rubriche, convegni, seminari, dibattiti, tutto veicolato attraverso il web. LuissTv usa un linguaggio diretto, semplice e efficace per arrivare ai suoi interlocutori privilegiati: gli studenti. “Quello che facciamo è seguire modelli di comunicazione multimediale già battuti nelle grandi università statunitensi” spiega <strong>Alessandro Calabresi</strong>, direttore artistico del canale “Per i format guardiamo alla generalista ma sfruttiamo anche le possibilità che ci offre il web 2.0 con la sua preziosa componente di interattività”.</p>
<p>All’ordine del giorno c’è la sperimentazione, la voglia di creare prodotti diversi, caratteristici, unici nella loro tipologia. L’obiettivo è crescere quotidianamente per arrivare a realizzare un canale maturo, attraverso il quale gli studenti possano fare esperienza lavorativa, parlare ai loro colleghi, dialogare con i docenti e con tutti gli altri giovani utenti, appartenenti ad altre realtà universitarie. “I ragazzi sono consapevoli della grande opportunità che la web tv offre. Per questo passano qui le loro giornate, lavorando sodo per riuscire a far tesoro di questa esperienza” continua Calabresi.</p>
<p>Così Emanuela, Martina, Michele, Andrea, Lorenza e gli altri mettono ogni giorno idee, abilità, impegno al servizio di un progetto dal solido valore professionale e soprattutto umano. E se chiediamo a <strong>Daniela Marigliano</strong>, vice responsabile di LuissTv, che cosa c’è di così speciale in tutto questo, lei sorride e ci risponde “che il valore aggiunto di questa web tv sono le persone che la frequentano tutti i giorni, che ci mettono il cuore e che quindi fanno il loro lavoro con passione, con amore e con dedizione. È questa la cosa che ci fa andare avanti, che ci fa crescere, che ci sprona, che ci fa cadere e che ci fa rialzare quotidianamente, sempre con un sorriso”.</p>
<p>Ed è proprio questo che si respira entrando in quel piccolo studio televisivo: attaccamento, complicità e passione. Un’autentica lezione di vita, forse ancora più vera ed efficace delle tante parole ascoltate ogni giorno tra i banchi di un’università.</p>
<p><a href="http://www.luiss.tv/">www.luiss.tv</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/user/luisswebtv">www.youtube.com/user/luisswebtv</a></p>
<p>Veronica Fermani</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/paesechevai.wordpress.com/278/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/paesechevai.wordpress.com/278/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paesechevai.wordpress.com&#038;blog=5304153&#038;post=278&#038;subd=paesechevai&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Una &#8220;rete&#8221; per San Gregorio</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 14:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paesechevai</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paesechevai.files.wordpress.com/2010/02/dscf06911.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-274" title="DSCF0691" src="http://paesechevai.files.wordpress.com/2010/02/dscf06911.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a>La fondazione &#8220;Learn To be Free&#8221;  in collaborazione con Altra tv e con la FEMI ha promosso la realizzazione di un&#8217;importante maratona di beneficenza. Obiettivo, ricostruire il campo di San Gregorio (L&#8217;Aquila). Lo spazio, dapprima danneggiato dal terremoto, è stato poi successivamente adibito alle tendopoli. Così la squadra di calcio, composta da tutti i ragazzi del paese più colpito dal sisma dell&#8217;aprile 2009, non ha più avuto modo di gareggiare. Riprendere la quotidianità significa anche potersi riappropriare di questi spazi. Tutto grazie alla rete. Sabato 13 febbraio, in occasione della festa di San Valentino, in diretta su RomaUno, Irene Pivetti ha condotto la maratona del cuore. Tutte le micro web tv italiane si sono mobilitate a sostegno dell&#8217;iniziativa, trasmettendo  l&#8217;evento in diretta streaming attraverso i propri portali. Interventi telefonici, video di racconto sulla tragedia dell&#8217;Abruzzo e tante riflessioni offerte dal popolo dei cittadini videomaker a supporto di San Gregorio e dei suoi ragazzi. Fino al 13 marzo sarà possibile donare 2 euro con un sms al numero 45565 .</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/paesechevai.wordpress.com/272/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/paesechevai.wordpress.com/272/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paesechevai.wordpress.com&#038;blog=5304153&#038;post=272&#038;subd=paesechevai&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>“Micro-zeitgeist”, le parole del 2009 per le micro web tv italiane</title>
		<link>http://paesechevai.wordpress.com/2009/12/24/micro-zeitgeist/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 14:53:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paesechevai</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ambiente, lavoro, terremoto. Ma anche crisi, rifiuti, scuola e università, precariato. Il progetto inter-universitario bolognese e prima wikipedia delle nuove forme di micro tv online  www.altratv.tv presenta “Micro-zeitgeist”, ovvero le parole del 2009. Le parole sono stilate in base ad una ricerca che ha coinvolto gli strumenti di informazione territoriale. Hanno risposta all&#8217;indagine a risposta [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paesechevai.wordpress.com&#038;blog=5304153&#038;post=270&#038;subd=paesechevai&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ambiente, lavoro, terremoto. Ma anche crisi, rifiuti, scuola e università, precariato. Il progetto inter-universitario bolognese e prima wikipedia delle nuove forme di micro tv online  <a href="http://www.altratv.tv/">www.altratv.tv</a> presenta “Micro-zeitgeist”, ovvero le parole del 2009. Le parole sono stilate in base ad una ricerca che ha coinvolto gli strumenti di informazione territoriale. Hanno risposta all&#8217;indagine a risposta multipla i portali informativi locali e le micro web tv create da cittadini videomaker per caso e per passione, intervistate durante il meeting dello scorso novembre all&#8217;Università Iulm di Milano.<br />
“Micro-zeitgeist” trae spunto e contestualizza nei micro-portali territoriali la celebre ricerca di Google, che ogni anno stila le classifiche delle parole più cercate in rete, nell&#8217;indagine che prende il nome di “Google zeitgeist” ovvero “lo spirito dei tempi”.<br />
Con “Micro-zeitgeist”  i giovani ricercatori di <a href="http://www.altratv.tv/">www.altratv.tv</a> hanno interrogato i canali informativi nati dal basso per elaborare il vocabolario del 2009. La parola ambiente è al primo posto con il 55% delle citazioni. Segue lavoro, secondo termine ricorrente per il 45% dei canali intervistati. A seguire terremoto con il 41%. Nella classifica compare anche la parola ricostruzione con il 14% delle segnalazioni.<br />
Nell&#8217;elenco trovano spazio rifiuti, sciopero, sicurezza, ronde. E non è un caso che nella zona alta della classifica si collochino influenza e mafia. Anche l&#8217;emergenza abitativa viene citata: il problema della casa compare nel 16% delle realtà digitali intervistate. Nella zona bassa della classifica emergono anche parole con una chiara valenza positiva. E&#8217; il caso di ripresa (segnalata nel 6%), green economy (9%), risparmio (11%). Curiosità: la parola politica viene menzionata pochissimo, solo nel 4% dei casi.</p>
<p>Ambiente 55%<br />
Lavoro 45%<br />
Terremoto 41%<br />
Crisi 35%<br />
Rifiuti 31%<br />
Disoccupazione 30%<br />
Volontariato 30%<br />
Clima 26%<br />
Sciopero 24%<br />
Acqua 22%<br />
Scuola/università 20%<br />
Influenza 20%<br />
Sicurezza 18%<br />
Casa 16%<br />
Precari 16%<br />
G8 15%<br />
Mafia 15%<br />
Razzismo 14%<br />
Ricostruzione 14%<br />
Libertà 14%<br />
Immigrazione 12%<br />
Alluvione 12%<br />
Risparmio 11%<br />
Ronde 10%<br />
Barriere 10%<br />
Stalking 9%<br />
Green Economy 9%<br />
Cucina 7%<br />
Digitale 8%<br />
Protezione civile 8%<br />
Ripresa 6%<br />
Riforma 5%<br />
Politica 4%</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/paesechevai.wordpress.com/270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/paesechevai.wordpress.com/270/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paesechevai.wordpress.com&#038;blog=5304153&#038;post=270&#038;subd=paesechevai&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Post-tv, i messaggi delle micro web tv</title>
		<link>http://paesechevai.wordpress.com/2009/12/08/post-tv/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 17:18:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paesechevai</dc:creator>
				<category><![CDATA[meeting 2009]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[micro web tv]]></category>
		<category><![CDATA[post-it]]></category>
		<category><![CDATA[post-tv]]></category>

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		<description><![CDATA[Ne abbiamo calcolati quasi un centinaio, suddivisi nelle due sezioni mattutine e pomeridiane. Sono i post-tv, i post-it delle micro web tv. Al momento inseriamo nel blog i post-tv del mattino. Ecco uno spaccato dei lavori messi nero su bianco dalle sessanta micro web tv partecipanti, dagli ospiti e dalla community di appassionati. SALENTO WEB [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paesechevai.wordpress.com&#038;blog=5304153&#038;post=267&#038;subd=paesechevai&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_268" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://paesechevai.files.wordpress.com/2009/12/img_1028.jpg"><img class="size-medium wp-image-268" title="I post-tv, i messaggi delle micro web tv del terzo meeting &quot;Paese che vai&quot;" src="http://paesechevai.files.wordpress.com/2009/12/img_1028.jpg?w=300&#038;h=200" alt="I post-tv, i messaggi delle micro web tv del terzo meeting &quot;Paese che vai&quot;" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">I post-tv, i messaggi delle micro web tv del terzo meeting &quot;Paese che vai&quot;</p></div>
<p>Ne abbiamo calcolati quasi un centinaio, suddivisi nelle due sezioni mattutine e pomeridiane. Sono i post-tv, i post-it delle micro web tv. Al momento inseriamo nel blog i post-tv del mattino. Ecco uno spaccato dei lavori messi nero su bianco dalle sessanta micro web tv partecipanti, dagli ospiti e dalla community di appassionati.</p>
<p>SALENTO WEB TV. Spero che nella prossima edizione sul palco ci siano le web tv per raccontare le proprie esperienze.</p>
<p>MEDDLE.TV. Alla manifestazione del 3 ottobre sulla libertà di stampa abbiamo prodotto un video sul punto di vista della folla nudo e crudo.</p>
<p>MEDDLE.TV. Si autofinanzia! Facciamo serate live, service video, annunci google.<br />
Critica l’arte.</p>
<p>STABIACHANNEL.IT. In diretta tra la gente contro la criminalità organizzata</p>
<p>BOARD TV. Nata nel novembre 2008, nel mese di dicembre ha erogato più di 1000 video e più di 75.000 passaggi pubblicitari. Previsioni 2009: 2.000.000 di video erogati per 1,5 milioni di spot pubblicitari.</p>
<p>LEGNANOWEBTV. Quale è lo strumento migliore per farsi conoscere?</p>
<p>LUCA TREMOLADA WEBTV, Trasparenza</p>
<p>POLARTV. Una micro web tv è un mezzo per affacciarsi alla realtà giovanile in modo dinamico e diretto.</p>
<p>POLAR.TV. Valorizzare i singoli individui, le personalità, i talenti!!togliere spazio alla omologazione e darlo alle persone. Dar volto e spazio ai giovani.</p>
<p>POLAR.TV. E’ interessante parlare di linguaggi e format.</p>
<p>POLAR.TV. Le web tv permettono di far emergere nuove idee e nuovi format che arrivano da persone che non hanno la possibilità tecniche ed economiche per la produzione di broadcast. Tolgono le idee dai cassetti.</p>
<p>IRENE PIVETTI. Web tv : sono come gli occhi della mosca: un milione di sfaccettature per vedere il mondo</p>
<p>MESSINA WEBTV. Micro web tv alternativa all’informazione del potere.</p>
<p>MESSINA WEBTV. I format servono se dedicati a temi specifici. Abbiamo un format settimanale dedicato ai sordi.</p>
<p>TELEOSSERVANZA. Avere la possibilità di partecipare a programmi televisivi nazionali per testimoniare le nostre realtà.</p>
<p>TELEOSSERVANZA<br />
Format: Scoobi doo, The break (tennis), Uno sguardo al quartiere. Avvisi del parroco.</p>
<p>FORMAT MY CITY TV PIACENZA City music: interviste a gruppi musicali emergenti della Città.  Piacenza, la città che non ti aspetti: interviste a personalità piacentine popolari all’estero. Intrattenere il pubblico con modalità innovative (contatto più diretto) e in modo più libero, fare una tv di qualità tecnica visiva.<br />
VIDEO CITTA’ LANCIANO. Costa tanto! 7200 affitto redazione; 800 elettricità; 3000 connessione e tf; 60000 giornalisti e tecnici + spese varie (benzina, attrezzature)<br />
ABRUZZOLIVE.TV. Ma quanto mi costi? Pillole di compenso per i collaboratori. Circa € 3000 al mese.</p>
<p>ABRUZZOLIVE.TV. Obiettivi: dare voce a chi non ce l’ha.</p>
<p>TELESTRADA. Grazie ad un servizio di Telestrada è stata reperita una struttura di accoglienza notturna comunale chiusa da anni.</p>
<p>TELESTRADA. Sperimentazione: nuove figure di giornalisti.</p>
<p>VALLESINA.TV. Il nostro motto “apri la visione”. Il nostro scopo, valorizzare il territorio.</p>
<p>LEGNANOWEBTV.IT. Bisogna coinvolgere la comunità!</p>
<p>LEGNANOWEBTV.IT. Dobbiamo coinvolgere di più i giovani che non sembrano interessati.</p>
<p>LEGNANOWEBTV.IT. La pubblicità sembra sempre interessata solo alla tv tradizionale.</p>
<p>LEGNANOWEBTV.IT. Accessi mensili più di 3.000</p>
<p>TUONITV. Il futuro di cui parliamo da tre ore è adesso!</p>
<p>PNBOX. Mentre la notizia del giorno è la videocassetta hard della Mussolini, noi abbiamo Gioacchino Giunchi, collaboratore di Falconi e Borsellino che parla di Provenzano e Berlusconi.</p>
<p>FUORITV. Un nostro progetto si chiama Zero Format.</p>
<p>DVSCOPE.COM. Micro web tv paesaggi umani.</p>
<p>MYBOXTV. Un modo nuovo di scrivere la storia della nostra comunità: la storia dei fatti.</p>
<p>MYBOXTV. Vigilanza attiva con il controllo dal basso.</p>
<p>MYBOXTV. Con il passaggio al digitale, il moltiplicarsi dei canali tradizionali, ci sarà sempre più bisogno di contenuti. Le web possono trarre  un beneficio da ciò?</p>
<p>SALENTO WEB TV. E’ con la proposta di dare ad Internet il premio Nobel per la pace.</p>
<p>BOARD TV. Format: explorer, shred with, day in a life, made in Italy, piccioni urbani, art on board, comics, shoot your friends, by myself…</p>
<p>BOARD TV. Obbiettivo principale: raccontare la realtà core, le realtà suburbane, legate al mondo dei board, sport come il surf, lo skate, lo snowboard, utilizzando format diversi e nuovi.</p>
<p>BOARD TV. Nelle logiche della micro web tv non può esistere il locale ( o territoriale) come termine definizione generale o come target.</p>
<p>BOARD TV. Locale può essere solo una categoria di definizione.</p>
<p>SARDINIA FARM. Raccogliere pubblicità sul web. Ridistribuirla sul web. Aiuto economico, visibilità, pubblicità.</p>
<p>INONDAZIONI TV. L’importante per un web tv è non essere schiacciata da interessi di parte. Informazione reale e immediata del territorio inteso come comunità.</p>
<p>PIERODASARONNO. Portare ai saronnesi e al mondo le informazioni sul loro territorio, farli assistere agli eventi cui non hanno potuto partecipare, permettere loro di entrare in posti,luoghi, mondi che non conoscono o che non sono aperti al pubblico. Creare anche una memoria comune.</p>
<p>PIERODASARONNO. 100.000 visite negli ultimi 3 mesi. 1100 al giorno. Visitatori da oltre 50 nazioni e 1000 città. 10% da USA, 9% Cina. Età media collaboratori 33 anni</p>
<p>PIERODASARONNO. Canali :arte, sport, eventi, musica, Saronno, mix.  nuovo: cineteca saronnese.</p>
<p>ORSOTV. Web tv comunitaria. Parla agli abitanti, a chi ama il territorio, a chi ama la montagna, a chi è emigrato da queste valli.</p>
<p>ORSOTV. Attenzione al territorio. Alla storia delle persone, agli eventi dell’identità, alla memoria.</p>
<p>La forza delle street tv finalmente possibili per la riduzione dei costi. La sopravvivenza? Con l’aggregazione: di cantanti (editoria, bouquet), tecnologica (tv e box internet enableo, per la creazione di una nuova piattaforma web televisiva da salotto). Sono un canale che permette a tutti di esprimersi.</p>
<p>Web tv: il cittadino diventa comunità attraverso scambio reciproco, diretto, immediato.</p>
<p>Stile del non stile.</p>
<p>Micro: piccolo gruppo locale</p>
<p>Web tv: + tribale  + virale</p>
<p>Passione mezzo meraviglioso</p>
<p>Chi guadagna con la web tv? E come?</p>
<p>Vicinanza con il territorio.</p>
<p>Una tv della comunità locale.</p>
<p>Motore di ricerca web tv.</p>
<p>Youtube è una web tv?</p>
<p>Le web tv devono attivare, non documentare.</p>
<p>Scambio di professionalità, migliorare la qualità.</p>
<p>Quale è la misura del successo di una web tv? Andare sulla Rai o essere citati da Mediaset? Se è così la strada è ancora lunga.</p>
<p>Coinvolgimento di nuove persone dopo aver visto i nostri programmi.</p>
<p>Come dobbiamo comportarci col copyright? ad es. musica nei filmati.</p>
<p>Le micro web tv devono essere indipendenti dal linguaggio amatoriale.</p>
<p>Coinvolgimento della comunità nella realizzazione e non solo nella visione dei programmi.</p>
<p>Quale è il futuro di una web tv? non si rischia di diventare commerciali e perdere la genuinità?</p>
<p>Sono d’accordo con Paye: i territori, soprattutto in provincia, hanno “fame” di vedere pubblicati i propri eventi, un po’ come avveniva con le prime tv locali.</p>
<p>Micro web tv è intrufolarsi e dare punti di vista originali e differenti.</p>
<p>Micro web tv: focus sul nostro territorio. Il nostro target: fascia giovanile.</p>
<p>Obiettivi: rapporto non mediato con il territorio; spazio ai cittadini per interreagire direttamente con personaggi pubblici.</p>
<p>Micro web tv : realizzare la possibilità di fare informazione da un nuovo punto di vista; dare voce alle persone delegate da sempre a una situazione di marginalità; dimostrare che la povertà non è uno stigma per una parte è una risorsa della società.</p>
<p>Le micro web tv devono trovare linguaggi di confine.</p>
<p>Fare luce su un contesto che da sempre lasciato nel buio. Fornire una strumento forte come quello della comunicazione a persone a cui spesso la voce è stata sottratta .</p>
<p>OBIETTIVI: promuovere con imparzialità un territorio attraverso gli eventi con il piacere di esserne parte.</p>
<p>PASSIONE. E’ il punto di partenza per il progetto web tv e ciò che aiuta ad andare aventi quando nel tempo non si vedono risvolti economici.</p>
<p>CONTROLLO ACCESSI. Producendo nel weekend e pubblicando entro poche ore le immagini, vediamo picchi di contatti nel week-end stesso e nei primi giorni della settimana.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/paesechevai.wordpress.com/267/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/paesechevai.wordpress.com/267/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paesechevai.wordpress.com&#038;blog=5304153&#038;post=267&#038;subd=paesechevai&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">I post-tv, i messaggi delle micro web tv del terzo meeting &#34;Paese che vai&#34;</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Pratellesi (Corriere.it) alle micro web tv: «Passione, contenuti, community, locale e globale, business. Queste le parole chiave»</title>
		<link>http://paesechevai.wordpress.com/2009/12/08/pratellesi/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 15:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paesechevai</dc:creator>
				<category><![CDATA[meeting 2009]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere.it]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Pratellesi]]></category>
		<category><![CDATA[passione]]></category>
		<category><![CDATA[valore]]></category>
		<category><![CDATA[Wikipedia]]></category>

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		<description><![CDATA[«Mi sono segnato quelle che mi sembrano le parole chiave di questo inizio di mattinata: passione, parola chiave in fenomeni come Wikipedia, enciclopedia realizzata grazie alla passione di persone che gratuitamente collaborano. Poi palinsesto, parola vecchia che forse non ha più senso. Stavo pensando che era già difficile conoscere il palinsesto di sette canali, figurarsi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paesechevai.wordpress.com&#038;blog=5304153&#038;post=257&#038;subd=paesechevai&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_256" class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><a href="http://paesechevai.files.wordpress.com/2009/12/img_1038.jpg"><img class="size-medium wp-image-256" title="Il terzo meeting sulle micro web tv &quot;Paese che vai&quot;" src="http://paesechevai.files.wordpress.com/2009/12/img_1038.jpg?w=200&#038;h=300" alt="Il terzo meeting sulle micro web tv &quot;Paese che vai&quot;" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il terzo meeting sulle micro web tv &quot;Paese che vai&quot;</p></div>
<p>«Mi sono segnato quelle che mi sembrano le parole chiave di questo inizio di mattinata: passione, parola chiave in fenomeni come Wikipedia, enciclopedia realizzata grazie alla passione di persone che gratuitamente collaborano. Poi palinsesto, parola vecchia che forse non ha più senso. Stavo pensando che era già difficile conoscere il palinsesto di sette canali, figurarsi oggi.<br />
Poi altra parola è contenuti, qui noi siamo tutti produttori di contenuti. Entrambi costruiamo valore ed è un po&#8217; una contraddizione quella che ci troviamo a vivere con la rete: You Tube, Facebook, Twitter sono tutti esempi di piattaforme che non creano valore, ma valorizzano i valori degli altri. E c&#8217;è una grande contraddizione, perchè ognuno di noi contribuisce a creare questo lavoro ed è come se fossimo gli schiavi che costruiscono le piramidi senza prendere quel poco da mangiare che gli schiavi prendevano! Credo che se si voglia pensare in futuro a una rete che continui ad essere il fulcro del valore bisognerà pensare a diversi modi di redistribuzione di questo valore a livello economico.<br />
Altra parola è community. Noi viviamo nelle comunità e le comunità si sono spostate sulla rete, ma ciò non significa che siano soltanto comunità virtuali. Ormai non c&#8217;è più distinzione tra vita reale e virtuale, ormai la rete è la nostra vita, noi ci siamo dentro tutto il giorno per lavoro, facendo qualsiasi cosa. Quindi direi che questa parola è passata dal vecchio mondo a quello attuale.<br />
Altra parola, locale. Noi siamo tutti locali e in qualche modo stiamo diventando globali. Qualsiasi cosa viene immesa in rete, diventa parte di un fenomeno globale. Anche questa distinzione è ormai molto labile.<br />
Ultima parola è business. E&#8217; un punto difficile perchè vediamo che tutti quelli che hanno fatto business con capitalizzazioni miliardarie nel web, sono tutti fenomeni che hanno fatto qualcosa di gratuito: Wikipedia, You Tube, Facebook.. Gli utenti non pagano niente e loro, offrendo qualcosa di gratuito, hanno fatto un sacco di soldi. Però hanno anche dato un grande esempio: prima di pensare al business bisogna pensare a qualcosa che serve. Ciascuno di questi protagonisti non aveva in mente il business, ma qualcosa che servisse agli utenti della rete. E questo è sempre e comunque una buona strategia per affontare la rete sia a livello territoriale che globale, perchè se qualcuno riesce a fare qualcosa che serve a tutti i cittadini, è molto più probabile che trovi anche qualcuno disposto ad investirci».</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/paesechevai.wordpress.com/257/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/paesechevai.wordpress.com/257/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paesechevai.wordpress.com&#038;blog=5304153&#038;post=257&#038;subd=paesechevai&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>

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			<media:title type="html">Il terzo meeting sulle micro web tv &#34;Paese che vai&#34;</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Pasini (Odeon) alle micro web tv: «Non ragioniamo più per steccati. E prestate attenzione alla qualità»</title>
		<link>http://paesechevai.wordpress.com/2009/12/08/pasini/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 15:52:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paesechevai</dc:creator>
				<category><![CDATA[meeting 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Pasini]]></category>

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		<description><![CDATA[«Io credo moltissimo nel continuum di cui parlava Pellegrini. La cosa triste però è che noto che al terzo incontro c&#8217;è ancora il “noi” e il “voi”. Finchè ci sarà questo, sarà difficile crescere. La provocazione che vi lancio è di alzare però la qualità, cioè provare a studiare un modo per raccontare qualcosa di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paesechevai.wordpress.com&#038;blog=5304153&#038;post=253&#038;subd=paesechevai&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_254" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://paesechevai.files.wordpress.com/2009/12/img_1054.jpg"><img class="size-medium wp-image-254" title="Riccardo Pasini al terzo meeting &quot;Paese che vai&quot;" src="http://paesechevai.files.wordpress.com/2009/12/img_1054.jpg?w=300&#038;h=200" alt="Riccardo Pasini al terzo meeting &quot;Paese che vai&quot;" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Riccardo Pasini al terzo meeting &quot;Paese che vai&quot;</p></div>
<p>«Io credo moltissimo nel continuum di cui parlava Pellegrini. La cosa triste però è che noto che al terzo incontro c&#8217;è ancora il “noi” e il “voi”. Finchè ci sarà questo, sarà difficile crescere. La provocazione che vi lancio è di alzare però la qualità, cioè provare a studiare un modo per raccontare qualcosa di qualità. Alcuni contenuti sono pesanti, per cui fate attenzione a come presentate e promuovete i filmati».</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/paesechevai.wordpress.com/253/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/paesechevai.wordpress.com/253/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paesechevai.wordpress.com&#038;blog=5304153&#038;post=253&#038;subd=paesechevai&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Pellegrini (The Blog TV) alle micro web tv: «Non abbiate modelli, gli steccati sono caduti e tv e Internet sono un continuum»</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 15:49:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paesechevai</dc:creator>
				<category><![CDATA[meeting 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[web tv]]></category>

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		<description><![CDATA[«Penso che la cosa più sbagliata sia ispirarsi ad un modello. Sono caduti gli steccati, non c&#8217;è più la tv e il pubblico, c&#8217;è un continuum in mezzo con grandissime opportunità sia da una parte che dall&#8217;altra. Ci sono grandi possibilità per le tv e grandi opportunità per chi fa i contenuti. Ad esempio le [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paesechevai.wordpress.com&#038;blog=5304153&#038;post=250&#038;subd=paesechevai&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_251" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://paesechevai.files.wordpress.com/2009/12/img_1020.jpg"><img class="size-medium wp-image-251" title="Bruno Pellegrini al terzo meeting &quot;Paese che vai&quot;" src="http://paesechevai.files.wordpress.com/2009/12/img_1020.jpg?w=300&#038;h=200" alt="Bruno Pellegrini al terzo meeting &quot;Paese che vai&quot;" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Bruno Pellegrini al terzo meeting &quot;Paese che vai&quot;</p></div>
<p>«Penso che la cosa più sbagliata sia ispirarsi ad un modello. Sono caduti gli steccati, non c&#8217;è più la tv e il pubblico, c&#8217;è un continuum in mezzo con grandissime opportunità sia da una parte che dall&#8217;altra. Ci sono grandi possibilità per le tv e grandi opportunità per chi fa i contenuti. Ad esempio le tv locali non vivono un grande momento e dovrebbero diventare i vostri primi interlocutori, perchè hanno tanti canali, tanti spazi che non sanno come riempire. Il maggior valore che possiamo dare alle web tv è parlarne, darne visibilità il più possibile con un articolo di giornale per permettere che le web tv si facciano riconoscere».</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/paesechevai.wordpress.com/250/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/paesechevai.wordpress.com/250/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paesechevai.wordpress.com&#038;blog=5304153&#038;post=250&#038;subd=paesechevai&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Bruno Pellegrini al terzo meeting &#34;Paese che vai&#34;</media:title>
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		<item>
		<title>Fiacco (MTV) alle micro web tv: «Mai scimmiottare la tv generalista, voi siete altro».</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 15:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paesechevai</dc:creator>
				<category><![CDATA[meeting 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Axel Fiacco]]></category>
		<category><![CDATA[micro web tv]]></category>
		<category><![CDATA[passione]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[tv generalista]]></category>

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		<description><![CDATA[«Io lavoro per una tv generalista e questo è il secondo anno che partecipo a questo evento&#8230; e devo essere sincero, mi piace moltissimo. Vorrei iniziare con questa frase: “La tv generalista ha bisogno delle tv locali”. No. Bisogna che troviate dei modelli totalmente alternativi alle tv generaliste, perchè voi siete delle forme di tv [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paesechevai.wordpress.com&#038;blog=5304153&#038;post=247&#038;subd=paesechevai&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_248" class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><a href="http://paesechevai.files.wordpress.com/2009/12/img_1026.jpg"><img class="size-medium wp-image-248" title="I post-it scritti al terzo meeting &quot;Paese che vai&quot;" src="http://paesechevai.files.wordpress.com/2009/12/img_1026.jpg?w=200&#038;h=300" alt="I post-it scritti al terzo meeting &quot;Paese che vai&quot;" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">I post-it scritti al terzo meeting &quot;Paese che vai&quot;</p></div>
<p>«Io lavoro per una tv generalista e questo è il secondo anno che partecipo a questo evento&#8230; e devo essere sincero, mi piace moltissimo. Vorrei iniziare con questa frase: “La tv generalista ha bisogno delle tv locali”. No. Bisogna che troviate dei modelli totalmente alternativi alle tv generaliste, perchè voi siete delle forme di tv così nuove e così avanti che noi in quanto tv generalista non riusciamo a raggiungere sotto vari punti di vista, ad esempio per il contatto diretto con il territorio, oppure per la capacità di scoprire nuove fonti di finanziamento alternativo.<br />
Poi c&#8217;è la passione che è un&#8217;altra forza che potete sfruttare e un altro elemento che vi invidio moltissimo, ovvero l&#8217;indipendenza, la libertà, che vuol dire poter osare, finalmente pensare a contenuti totalmente nuovi che a noi della tv generalista neanche vengono in mente. Quindi l&#8217;invito è mai, mai scimmiottare la tv generalista, è l&#8217;errore più grande in cui possiate cadere».</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/paesechevai.wordpress.com/247/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/paesechevai.wordpress.com/247/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paesechevai.wordpress.com&#038;blog=5304153&#038;post=247&#038;subd=paesechevai&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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