Posts Tagged ‘micro web tv’

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“Micro-zeitgeist”, le parole del 2009 per le micro web tv italiane

December 24, 2009

Ambiente, lavoro, terremoto. Ma anche crisi, rifiuti, scuola e università, precariato. Il progetto inter-universitario bolognese e prima wikipedia delle nuove forme di micro tv online  www.altratv.tv presenta “Micro-zeitgeist”, ovvero le parole del 2009. Le parole sono stilate in base ad una ricerca che ha coinvolto gli strumenti di informazione territoriale. Hanno risposta all’indagine a risposta multipla i portali informativi locali e le micro web tv create da cittadini videomaker per caso e per passione, intervistate durante il meeting dello scorso novembre all’Università Iulm di Milano.
“Micro-zeitgeist” trae spunto e contestualizza nei micro-portali territoriali la celebre ricerca di Google, che ogni anno stila le classifiche delle parole più cercate in rete, nell’indagine che prende il nome di “Google zeitgeist” ovvero “lo spirito dei tempi”.
Con “Micro-zeitgeist”  i giovani ricercatori di www.altratv.tv hanno interrogato i canali informativi nati dal basso per elaborare il vocabolario del 2009. La parola ambiente è al primo posto con il 55% delle citazioni. Segue lavoro, secondo termine ricorrente per il 45% dei canali intervistati. A seguire terremoto con il 41%. Nella classifica compare anche la parola ricostruzione con il 14% delle segnalazioni.
Nell’elenco trovano spazio rifiuti, sciopero, sicurezza, ronde. E non è un caso che nella zona alta della classifica si collochino influenza e mafia. Anche l’emergenza abitativa viene citata: il problema della casa compare nel 16% delle realtà digitali intervistate. Nella zona bassa della classifica emergono anche parole con una chiara valenza positiva. E’ il caso di ripresa (segnalata nel 6%), green economy (9%), risparmio (11%). Curiosità: la parola politica viene menzionata pochissimo, solo nel 4% dei casi.

Ambiente 55%
Lavoro 45%
Terremoto 41%
Crisi 35%
Rifiuti 31%
Disoccupazione 30%
Volontariato 30%
Clima 26%
Sciopero 24%
Acqua 22%
Scuola/università 20%
Influenza 20%
Sicurezza 18%
Casa 16%
Precari 16%
G8 15%
Mafia 15%
Razzismo 14%
Ricostruzione 14%
Libertà 14%
Immigrazione 12%
Alluvione 12%
Risparmio 11%
Ronde 10%
Barriere 10%
Stalking 9%
Green Economy 9%
Cucina 7%
Digitale 8%
Protezione civile 8%
Ripresa 6%
Riforma 5%
Politica 4%

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Post-tv, i messaggi delle micro web tv

December 8, 2009
I post-tv, i messaggi delle micro web tv del terzo meeting "Paese che vai"

I post-tv, i messaggi delle micro web tv del terzo meeting "Paese che vai"

Ne abbiamo calcolati quasi un centinaio, suddivisi nelle due sezioni mattutine e pomeridiane. Sono i post-tv, i post-it delle micro web tv. Al momento inseriamo nel blog i post-tv del mattino. Ecco uno spaccato dei lavori messi nero su bianco dalle sessanta micro web tv partecipanti, dagli ospiti e dalla community di appassionati.

SALENTO WEB TV. Spero che nella prossima edizione sul palco ci siano le web tv per raccontare le proprie esperienze.

MEDDLE.TV. Alla manifestazione del 3 ottobre sulla libertà di stampa abbiamo prodotto un video sul punto di vista della folla nudo e crudo.

MEDDLE.TV. Si autofinanzia! Facciamo serate live, service video, annunci google.
Critica l’arte.

STABIACHANNEL.IT. In diretta tra la gente contro la criminalità organizzata

BOARD TV. Nata nel novembre 2008, nel mese di dicembre ha erogato più di 1000 video e più di 75.000 passaggi pubblicitari. Previsioni 2009: 2.000.000 di video erogati per 1,5 milioni di spot pubblicitari.

LEGNANOWEBTV. Quale è lo strumento migliore per farsi conoscere?

LUCA TREMOLADA WEBTV, Trasparenza

POLARTV. Una micro web tv è un mezzo per affacciarsi alla realtà giovanile in modo dinamico e diretto.

POLAR.TV. Valorizzare i singoli individui, le personalità, i talenti!!togliere spazio alla omologazione e darlo alle persone. Dar volto e spazio ai giovani.

POLAR.TV. E’ interessante parlare di linguaggi e format.

POLAR.TV. Le web tv permettono di far emergere nuove idee e nuovi format che arrivano da persone che non hanno la possibilità tecniche ed economiche per la produzione di broadcast. Tolgono le idee dai cassetti.

IRENE PIVETTI. Web tv : sono come gli occhi della mosca: un milione di sfaccettature per vedere il mondo

MESSINA WEBTV. Micro web tv alternativa all’informazione del potere.

MESSINA WEBTV. I format servono se dedicati a temi specifici. Abbiamo un format settimanale dedicato ai sordi.

TELEOSSERVANZA. Avere la possibilità di partecipare a programmi televisivi nazionali per testimoniare le nostre realtà.

TELEOSSERVANZA
Format: Scoobi doo, The break (tennis), Uno sguardo al quartiere. Avvisi del parroco.

FORMAT MY CITY TV PIACENZA City music: interviste a gruppi musicali emergenti della Città.  Piacenza, la città che non ti aspetti: interviste a personalità piacentine popolari all’estero. Intrattenere il pubblico con modalità innovative (contatto più diretto) e in modo più libero, fare una tv di qualità tecnica visiva.
VIDEO CITTA’ LANCIANO. Costa tanto! 7200 affitto redazione; 800 elettricità; 3000 connessione e tf; 60000 giornalisti e tecnici + spese varie (benzina, attrezzature)
ABRUZZOLIVE.TV. Ma quanto mi costi? Pillole di compenso per i collaboratori. Circa € 3000 al mese.

ABRUZZOLIVE.TV. Obiettivi: dare voce a chi non ce l’ha.

TELESTRADA. Grazie ad un servizio di Telestrada è stata reperita una struttura di accoglienza notturna comunale chiusa da anni.

TELESTRADA. Sperimentazione: nuove figure di giornalisti.

VALLESINA.TV. Il nostro motto “apri la visione”. Il nostro scopo, valorizzare il territorio.

LEGNANOWEBTV.IT. Bisogna coinvolgere la comunità!

LEGNANOWEBTV.IT. Dobbiamo coinvolgere di più i giovani che non sembrano interessati.

LEGNANOWEBTV.IT. La pubblicità sembra sempre interessata solo alla tv tradizionale.

LEGNANOWEBTV.IT. Accessi mensili più di 3.000

TUONITV. Il futuro di cui parliamo da tre ore è adesso!

PNBOX. Mentre la notizia del giorno è la videocassetta hard della Mussolini, noi abbiamo Gioacchino Giunchi, collaboratore di Falconi e Borsellino che parla di Provenzano e Berlusconi.

FUORITV. Un nostro progetto si chiama Zero Format.

DVSCOPE.COM. Micro web tv paesaggi umani.

MYBOXTV. Un modo nuovo di scrivere la storia della nostra comunità: la storia dei fatti.

MYBOXTV. Vigilanza attiva con il controllo dal basso.

MYBOXTV. Con il passaggio al digitale, il moltiplicarsi dei canali tradizionali, ci sarà sempre più bisogno di contenuti. Le web possono trarre  un beneficio da ciò?

SALENTO WEB TV. E’ con la proposta di dare ad Internet il premio Nobel per la pace.

BOARD TV. Format: explorer, shred with, day in a life, made in Italy, piccioni urbani, art on board, comics, shoot your friends, by myself…

BOARD TV. Obbiettivo principale: raccontare la realtà core, le realtà suburbane, legate al mondo dei board, sport come il surf, lo skate, lo snowboard, utilizzando format diversi e nuovi.

BOARD TV. Nelle logiche della micro web tv non può esistere il locale ( o territoriale) come termine definizione generale o come target.

BOARD TV. Locale può essere solo una categoria di definizione.

SARDINIA FARM. Raccogliere pubblicità sul web. Ridistribuirla sul web. Aiuto economico, visibilità, pubblicità.

INONDAZIONI TV. L’importante per un web tv è non essere schiacciata da interessi di parte. Informazione reale e immediata del territorio inteso come comunità.

PIERODASARONNO. Portare ai saronnesi e al mondo le informazioni sul loro territorio, farli assistere agli eventi cui non hanno potuto partecipare, permettere loro di entrare in posti,luoghi, mondi che non conoscono o che non sono aperti al pubblico. Creare anche una memoria comune.

PIERODASARONNO. 100.000 visite negli ultimi 3 mesi. 1100 al giorno. Visitatori da oltre 50 nazioni e 1000 città. 10% da USA, 9% Cina. Età media collaboratori 33 anni

PIERODASARONNO. Canali :arte, sport, eventi, musica, Saronno, mix.  nuovo: cineteca saronnese.

ORSOTV. Web tv comunitaria. Parla agli abitanti, a chi ama il territorio, a chi ama la montagna, a chi è emigrato da queste valli.

ORSOTV. Attenzione al territorio. Alla storia delle persone, agli eventi dell’identità, alla memoria.

La forza delle street tv finalmente possibili per la riduzione dei costi. La sopravvivenza? Con l’aggregazione: di cantanti (editoria, bouquet), tecnologica (tv e box internet enableo, per la creazione di una nuova piattaforma web televisiva da salotto). Sono un canale che permette a tutti di esprimersi.

Web tv: il cittadino diventa comunità attraverso scambio reciproco, diretto, immediato.

Stile del non stile.

Micro: piccolo gruppo locale

Web tv: + tribale  + virale

Passione mezzo meraviglioso

Chi guadagna con la web tv? E come?

Vicinanza con il territorio.

Una tv della comunità locale.

Motore di ricerca web tv.

Youtube è una web tv?

Le web tv devono attivare, non documentare.

Scambio di professionalità, migliorare la qualità.

Quale è la misura del successo di una web tv? Andare sulla Rai o essere citati da Mediaset? Se è così la strada è ancora lunga.

Coinvolgimento di nuove persone dopo aver visto i nostri programmi.

Come dobbiamo comportarci col copyright? ad es. musica nei filmati.

Le micro web tv devono essere indipendenti dal linguaggio amatoriale.

Coinvolgimento della comunità nella realizzazione e non solo nella visione dei programmi.

Quale è il futuro di una web tv? non si rischia di diventare commerciali e perdere la genuinità?

Sono d’accordo con Paye: i territori, soprattutto in provincia, hanno “fame” di vedere pubblicati i propri eventi, un po’ come avveniva con le prime tv locali.

Micro web tv è intrufolarsi e dare punti di vista originali e differenti.

Micro web tv: focus sul nostro territorio. Il nostro target: fascia giovanile.

Obiettivi: rapporto non mediato con il territorio; spazio ai cittadini per interreagire direttamente con personaggi pubblici.

Micro web tv : realizzare la possibilità di fare informazione da un nuovo punto di vista; dare voce alle persone delegate da sempre a una situazione di marginalità; dimostrare che la povertà non è uno stigma per una parte è una risorsa della società.

Le micro web tv devono trovare linguaggi di confine.

Fare luce su un contesto che da sempre lasciato nel buio. Fornire una strumento forte come quello della comunicazione a persone a cui spesso la voce è stata sottratta .

OBIETTIVI: promuovere con imparzialità un territorio attraverso gli eventi con il piacere di esserne parte.

PASSIONE. E’ il punto di partenza per il progetto web tv e ciò che aiuta ad andare aventi quando nel tempo non si vedono risvolti economici.

CONTROLLO ACCESSI. Producendo nel weekend e pubblicando entro poche ore le immagini, vediamo picchi di contatti nel week-end stesso e nei primi giorni della settimana.

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Fiacco (MTV) alle micro web tv: «Mai scimmiottare la tv generalista, voi siete altro».

December 8, 2009
I post-it scritti al terzo meeting "Paese che vai"

I post-it scritti al terzo meeting "Paese che vai"

«Io lavoro per una tv generalista e questo è il secondo anno che partecipo a questo evento… e devo essere sincero, mi piace moltissimo. Vorrei iniziare con questa frase: “La tv generalista ha bisogno delle tv locali”. No. Bisogna che troviate dei modelli totalmente alternativi alle tv generaliste, perchè voi siete delle forme di tv così nuove e così avanti che noi in quanto tv generalista non riusciamo a raggiungere sotto vari punti di vista, ad esempio per il contatto diretto con il territorio, oppure per la capacità di scoprire nuove fonti di finanziamento alternativo.
Poi c’è la passione che è un’altra forza che potete sfruttare e un altro elemento che vi invidio moltissimo, ovvero l’indipendenza, la libertà, che vuol dire poter osare, finalmente pensare a contenuti totalmente nuovi che a noi della tv generalista neanche vengono in mente. Quindi l’invito è mai, mai scimmiottare la tv generalista, è l’errore più grande in cui possiate cadere».

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Poggialini (Avvenire) alle micro web tv: «Raccontate il vostro territorio giorno per giorno».

December 8, 2009
Mirella Poggialini al meeting "Paese che vai"

Mirella Poggialini al meeting "Paese che vai"

«Uno dei punti fermi della vostra attività deve essere quello di fare attività di  agenzia, ovvero giorno per giorno mostrare quello che succede, perchè se sotto casa succede qualcosa il tg non sempre lo riprende in televisione. Questo dovrebbe essere secondo me un elemento comune e collettivo valido per tutte le esperienze di micro web tv».

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Stefano Pileri (Confindustria) scrive ai micro-canali digitali: «Le micro web tv sono un’opportunità di legame col territorio e un impulso contro la piaga del digital divide»

December 4, 2009
Stefano Pileri, Presidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici

Stefano Pileri, Presidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici

Nel nostro meeting del 27 novembre non è riuscito a prendere parte Stefano Pileri, Presidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici. Ha inviato a tutte le micro web tv una lettera, che testimonia l’attenzione di Confindustria sui temi di cittadinanza attiva e al tempo stesso l’impegno per diminuire la piaga del digital divide, che tuttoggi affligge il nostro Paese.

«Nel ringraziare per l’invito rivolto alla Federazione per il Terzo Meeting delle Micro Web italiane, scusandomi per avere dovuto rinunciare ad intervenire personalmente all’evento a causa di alcuni imprevisti che mi hanno trattenuto a Roma, vorrei innanzitutto augurare buon lavoro ai partecipanti e fare i migliori auspici per l’insediamento della nascitura associazione federativa delle Micro Web TV italiane.
L’iniziativa si pone nel contesto evolutivo della diffusione delle tecnologie e dei servizi digitali nel nostro Paese che, come noto, è ancora indietro rispetto alla realtà europea.
Citerei solo tre dati significativi che confermano questa mia affermazione e che ci servono come stimolo a rafforzare tutte le iniziative per ridurre il digital divide: 52% sono le famiglie con PC, il 46% accedono ad internet e il 39% fa uso di banda larga.  Le Micro Web TV rappresentano, secondo Confindustria, un’opportunità per contribuire alla crescita tecnologica del nostro Paese, perché costituiscono uno strumento innovativo di comunicazione, anche interattiva, che, attraverso la Rete Internet, crea un nuovo link tra il digitale e il territorio. Inoltre per la loro natura di prodotto audiovisivo, potranno dare anche maggiore impulso alla diffusione della banda larga in Italia che, come risulta dal dato citato in precedenza, è un altro punto di ritardo al quale dobbiamo porre rimedio.
L’esigenza di un più ampio coinvolgimento e di una partecipazione alla vita della società è particolarmente sentita dai cittadini e dalle imprese e le nuove tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione forniscono nuovi strumenti e nuove opportunità per dare spazio a questa esigenza che nasce “dal basso”.
“Dal basso”, quindi, possono venire iniziative e soluzioni che, proprio perché nascenti dal territorio, sono in grado di interpretarne gli stimoli e le esigenze.
È in questa raffigurazione che mi sembra possa essere inserito il fenomeno emergente delle Micro Web TV ed è dalla cittadinanza attiva che potrà arrivare un ulteriore contributo alla conoscenza e allo sviluppo tecnologico del nostro Paese. Rinnovo pertanto i miei più sentiti auguri a tutti voi, certo di un ampio e rapido successo del comparto a cui si riferisce l’iniziativa che potrebbe in un prossimo futuro avere anche una sua rappresentanza nel mondo confindustriale». Stefano Pileri

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Se non c’è un racconto non c’è un cavolo. Intervento di Carlo Freccero al meeting delle micro web tv italiane

November 29, 2009
Giampaolo Colletti e Carlo Freccero al meeting delle micro web tv italiane. Sullo sfondo i "Teletopi"

Giampaolo Colletti e Carlo Freccero al meeting delle micro web tv italiane. Sullo sfondo i "Teletopi"

 

 

 

 

 

 

 

«La conclusione è  molto semplice, è emersa l’idea che le micro web tv hanno preso il posto delle tv locali. Infatti ci sono persone molto competenti, molto strutturate e con obiettivi molto chiari. Io personalmente sono un pò deluso. Infatti stavo pensando di partecipare all’associazione delle micro web tv nel senso che pensavo che la web tv fosse più personale, culturale, artistica, con performances d’avanguardia. Invece mi sembra di capire che non è così.
Un consiglio fraterno, quello di raccontare non solamente il territorio, che mi sembra una cosa veramente anacronistica: il net è il luogo dell’immateriale per eccellenza, perciò non mi devo limitare solamente a raccontare quello che accade sul territorio. Rischiate, e ve lo dico col cuore in mano, di non riuscire a immaginare il futuro delle web tv. Chi fa questo lavoro ha sempre il problema di continuare ad esistere, avere un futuro e se si limiterà a questa lettura diaristica giornalistica quotidiana del territorio senza che diventi un momento d’autore, rischia di scomparire. Può sembrare una visione pessimistica, ma è vera, non so quanto sia utile fare una sorta di telestreet. Si può fare il territorio occupandosi anche del mondo intero. Qui è una cosa emersa in modo forte, cioè che le micro web tv raccontano il loro territorio e questa – a mio avviso – è una cosa limitativa. Non esistono solo questi modelli, ma ne esistono altri. Occorrono pathos e racconto. È chiaro che chi ha i mezzi riesce a fare delle narrazioni straordinarie, ma si possono raccontare cose molto forti con una piccola telecamera, e questo secondo me è il percorso più interessante.
Da una parte ci deve essere un racconto, che può essere fatto in mille modi, bisogna sempre ricercare qualcosa. Secondo me potrebbero nascere delle cose straordinarie, racconti che possono sostituire i romanzi. Da un’altra parte mi fa paura il locale, quindi vi chiedo di trattare un locale non diaristico ma che dia qualcosa di universale, un messaggio. In ogni caso, se non c’è racconto non c’è un cavolo».  Carlo Freccero, neo-Presidente onorario della Femi, Federazione delle micro web tv italiane.

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Come fare una micro web tv in casa

October 31, 2009

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Glamour qualche mese fa si è occupato delle micro web tv, con un’inchiesta a firma di Loredana Saporito. Focus su come realizzare un canale di tvonline in casa. Il pezzo lo trovate in rassegna su www.paesechevai.tv.

 

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Verso il meeting. Il credo collettivo

October 25, 2009

Tra poco più di un mese ci incontreremo nuovamente. Sarà una giornata particolare, molto significativa, direi quasi storica anche rispetto agli altri bellissimi meeting che abbiamo vissuto insieme.

E’ il terzo incontro a porte aperte, è vero, però la giornata segnerà l’avvio della FEMI, Federazione delle micro web tv, un’idea che tante volte ci è passata per la mente ma che soltanto dopo quasi due anni – e molti incontri e contatti e confronti – stiamo per mettere nero su bianco. Durante la giornata si premieranno le web tv per il contest Teletopi, si presenterà la ricerca “Netizen 2009″… Ma in realtà di primaria impotanza sarà il confronto sulla nascente Federazione.

Ecco allora che vorrei lanciare con questo post l’idea di una stesura di “credo” collettiva. Ciascuno può proporre nei commenti al post le personali riflessioni: cosa sono le micro web tv, cosa rappresentano come genesi, natura, obiettivi. Così questo post divernterà un buon punto di partenza per una federazione. Un caro saluto Giampaolo Colletti

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Tendopoli digitali, le storie aquilane raccontate dalle micro web tv

October 25, 2009

Qualche giorno fa ho scritto un pezzo pubblicato su Nòva24 e dedicato a tutte quelle micro web tv e quei videoblog che hanno documentato – con coraggio e buona volontà ( e spesso dedicando molto tempo e spiccioli personali) – ciò che è accaduto nei primi sei mesi nelle tendopoli aquilane. Quella quotidianità a cui è allergica buona parte della televisione generalista italiana. Storie di tutti i giorni, oltre le vetrine e le veline. Di sotto vi riporto la scansione della pagina. Leggetela, se potete. Perchè è grazie a questi cittadini videomaker per caso e innovatori per scelta che le cose possono cambiare. Si spera in bene. Un abbraccio Giampaolo Colletti

 

tendopoli digitali

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Paese che vai, web tv che trovi. Al via il secondo meeting.

May 2, 2009
Altratv.tv, 2009

Altratv.tv, 2009

Se teletrasmettessero a reti unificate, sfiorerebbero il mezzo milione di spettatori, quasi quanto un network nazionale.
Le micro web tv, raccontate negli ultimi tre anni in Storie di ordinaria programmazione su Nòva24, si danno nuovamente appuntamento a Milano il 22 e 23 maggio, alla Università Iulm. Seconda edizione del meeting “Paese che vai”, incontro ideato da Altratv.tv con Nòva24, Iulm, The Blog TV, Odeon e Movi&Co.
La seconda edizione vede schierate ai nastri di partenza gia’ 74 web tv. E molte altre proprio da oggi potranno iscriversi su Paesechevai.tv
Boom dell’Italia raccontata attraverso le sue mille televisioni. Tutte rigorosamente fatte in casa. La mappa del protagonismo elaborata da Altratv.tv documenta una distribuzione omogenea su tutto lo stivale. E – paradosso digitale – con una predominanza in aree lontane dai contesti metropolitani.
In fondo anche Berlusconi iniziò così. Con la sua tv di quartiere Telemilano 58. Dopo trent’anni la storia si ripete. Questa volta in rete. Ma con obiettivi molto diversi. La fotografia attesta la mancanza di formule di monetizzazione. Si fa tv per passione. E per contare di più. Trionfano  le denunce. A seguire gli eventi territoriali e i mestieri. C’è poi tanta politica locale, in molti casi con la trasmissione del consiglio comunale. 
Le nuove “garage tv” crescono nel sottobosco delle community, intercettando cittadini o lavoratori con la voglia di fare tv anziché guardarla. Il tutto con la complicità delle nuove tecnologie a basso costo: con poche centinaia di euro si irradia una micro web tv.
Meeting di confronto. Saranno presenti esponenti di Rai, Mediaset, Sky, Yahoo. Meeting di denuncia. Le web tv avvieranno una class action sui generis. Consegneranno una raccolta firme alle Telco: Telecom Italia, Tim, Vodafone, Tre, Eutelsat e Fastweb. Obiettivo, farsi accreditare come realtà editoriali e informative. Richiederanno una connessione a costo forfetizzato. E chiederanno di impegnarsi contro la piaga del digital divide.
Democrazia partecipativa. L’ha capito anche la Pubblica Amministrazione. Sono gia’ attive le iscrizioni per “Inchiesta PA”, un premio pensato da Forum PA per dare voce a blog e webzine dei reporter per caso. iscrizioni su Inchiestapa.it. Fonte: Nòva24-Sole24Ore, marzo 2009.

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