Posts Tagged ‘Nòva24’

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Le storie fanno… la Storia!

October 25, 2009

La storia seria sarà sempre scritta dai giornali. Parola di Benjamin Bradlee, ex direttore del Washington Post. Eppure c’è un’altra storia scritta tra le pieghe della rete. Una storia con l’iniziale minuscola, messa nero su bianco da centinaia di giornali online, web tv, blog e altre piattaforme informative locali. E’ tutta un’altra storia che racconta le vicende sotto casa, celebrate da giornalisti della porta accanto che l’informazione se la fanno. Da soli. E spesso da autodidatti.

Così ho iniziato, un paio di settimane fa, un mio pezzo pubblicato su Nòva24 e dedicato ai “netizen”, ovvero i cittadini produttori di contenuti digitali, coloro che per passione e per tacita missione sociale decidono di videoraccontare i territori italiani. Ecco, la Storia, ne sono certo, sarà scritta anche da loro. Ovvero, da noi.

Di sotto trovate la mappa dei “netizen” in base alla distribuzione geografica. L’intero Rapporto è scaricabile su www.altratv.tv. Nei prossimi post metteremo comunque degli estratti della ricerca. Un abbraccio, Giampaolo Colletti

 

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Tendopoli digitali, le storie aquilane raccontate dalle micro web tv

October 25, 2009

Qualche giorno fa ho scritto un pezzo pubblicato su Nòva24 e dedicato a tutte quelle micro web tv e quei videoblog che hanno documentato – con coraggio e buona volontà ( e spesso dedicando molto tempo e spiccioli personali) – ciò che è accaduto nei primi sei mesi nelle tendopoli aquilane. Quella quotidianità a cui è allergica buona parte della televisione generalista italiana. Storie di tutti i giorni, oltre le vetrine e le veline. Di sotto vi riporto la scansione della pagina. Leggetela, se potete. Perchè è grazie a questi cittadini videomaker per caso e innovatori per scelta che le cose possono cambiare. Si spera in bene. Un abbraccio Giampaolo Colletti

 

tendopoli digitali

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Paese che vai, web tv che trovi. Al via il secondo meeting.

May 2, 2009
Altratv.tv, 2009

Altratv.tv, 2009

Se teletrasmettessero a reti unificate, sfiorerebbero il mezzo milione di spettatori, quasi quanto un network nazionale.
Le micro web tv, raccontate negli ultimi tre anni in Storie di ordinaria programmazione su Nòva24, si danno nuovamente appuntamento a Milano il 22 e 23 maggio, alla Università Iulm. Seconda edizione del meeting “Paese che vai”, incontro ideato da Altratv.tv con Nòva24, Iulm, The Blog TV, Odeon e Movi&Co.
La seconda edizione vede schierate ai nastri di partenza gia’ 74 web tv. E molte altre proprio da oggi potranno iscriversi su Paesechevai.tv
Boom dell’Italia raccontata attraverso le sue mille televisioni. Tutte rigorosamente fatte in casa. La mappa del protagonismo elaborata da Altratv.tv documenta una distribuzione omogenea su tutto lo stivale. E – paradosso digitale – con una predominanza in aree lontane dai contesti metropolitani.
In fondo anche Berlusconi iniziò così. Con la sua tv di quartiere Telemilano 58. Dopo trent’anni la storia si ripete. Questa volta in rete. Ma con obiettivi molto diversi. La fotografia attesta la mancanza di formule di monetizzazione. Si fa tv per passione. E per contare di più. Trionfano  le denunce. A seguire gli eventi territoriali e i mestieri. C’è poi tanta politica locale, in molti casi con la trasmissione del consiglio comunale. 
Le nuove “garage tv” crescono nel sottobosco delle community, intercettando cittadini o lavoratori con la voglia di fare tv anziché guardarla. Il tutto con la complicità delle nuove tecnologie a basso costo: con poche centinaia di euro si irradia una micro web tv.
Meeting di confronto. Saranno presenti esponenti di Rai, Mediaset, Sky, Yahoo. Meeting di denuncia. Le web tv avvieranno una class action sui generis. Consegneranno una raccolta firme alle Telco: Telecom Italia, Tim, Vodafone, Tre, Eutelsat e Fastweb. Obiettivo, farsi accreditare come realtà editoriali e informative. Richiederanno una connessione a costo forfetizzato. E chiederanno di impegnarsi contro la piaga del digital divide.
Democrazia partecipativa. L’ha capito anche la Pubblica Amministrazione. Sono gia’ attive le iscrizioni per “Inchiesta PA”, un premio pensato da Forum PA per dare voce a blog e webzine dei reporter per caso. iscrizioni su Inchiestapa.it. Fonte: Nòva24-Sole24Ore, marzo 2009.

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