Posts Tagged ‘Odeon’

h1

Paese che vai, web tv che trovi. Al via il secondo meeting.

May 2, 2009
Altratv.tv, 2009

Altratv.tv, 2009

Se teletrasmettessero a reti unificate, sfiorerebbero il mezzo milione di spettatori, quasi quanto un network nazionale.
Le micro web tv, raccontate negli ultimi tre anni in Storie di ordinaria programmazione su Nòva24, si danno nuovamente appuntamento a Milano il 22 e 23 maggio, alla Università Iulm. Seconda edizione del meeting “Paese che vai”, incontro ideato da Altratv.tv con Nòva24, Iulm, The Blog TV, Odeon e Movi&Co.
La seconda edizione vede schierate ai nastri di partenza gia’ 74 web tv. E molte altre proprio da oggi potranno iscriversi su Paesechevai.tv
Boom dell’Italia raccontata attraverso le sue mille televisioni. Tutte rigorosamente fatte in casa. La mappa del protagonismo elaborata da Altratv.tv documenta una distribuzione omogenea su tutto lo stivale. E – paradosso digitale – con una predominanza in aree lontane dai contesti metropolitani.
In fondo anche Berlusconi iniziò così. Con la sua tv di quartiere Telemilano 58. Dopo trent’anni la storia si ripete. Questa volta in rete. Ma con obiettivi molto diversi. La fotografia attesta la mancanza di formule di monetizzazione. Si fa tv per passione. E per contare di più. Trionfano  le denunce. A seguire gli eventi territoriali e i mestieri. C’è poi tanta politica locale, in molti casi con la trasmissione del consiglio comunale. 
Le nuove “garage tv” crescono nel sottobosco delle community, intercettando cittadini o lavoratori con la voglia di fare tv anziché guardarla. Il tutto con la complicità delle nuove tecnologie a basso costo: con poche centinaia di euro si irradia una micro web tv.
Meeting di confronto. Saranno presenti esponenti di Rai, Mediaset, Sky, Yahoo. Meeting di denuncia. Le web tv avvieranno una class action sui generis. Consegneranno una raccolta firme alle Telco: Telecom Italia, Tim, Vodafone, Tre, Eutelsat e Fastweb. Obiettivo, farsi accreditare come realtà editoriali e informative. Richiederanno una connessione a costo forfetizzato. E chiederanno di impegnarsi contro la piaga del digital divide.
Democrazia partecipativa. L’ha capito anche la Pubblica Amministrazione. Sono gia’ attive le iscrizioni per “Inchiesta PA”, un premio pensato da Forum PA per dare voce a blog e webzine dei reporter per caso. iscrizioni su Inchiestapa.it. Fonte: Nòva24-Sole24Ore, marzo 2009.

h1

Vincono le web tv di denuncia e si afferma il sud

December 5, 2008

Premiazione Codec TV con Silvia Tortora 

Si è appena conclusa alla Università IULM di Milano la rassegna “Paese che vai”, dedicata alle micro web tv dei cittadini. L’esercito dei cittadini-editori televisivi mossi da pura passione si è confrontato con gli altri canali e con la giuria presieduta da Silvia Tortora. La premiazione ieri in Triennale ha permesso alla bolognese Codec TV di salire sul podio. Nella terna finalista al secondo la siciliana Telejato. A seguire la napoletana Insu^TV. Dai lavori della rassegna – ideata e diretta da Giampaolo Colletti e supportata da Sole24Ore-Nòva, Altratv.tv, Yks, Odeon e Movi&Co – è emersa una fotografia complessa del fenomeno. La mappa parla di un posizionamento geografico stratificato. Infatti i canali generati dai cittadini digitali attecchiscono soprattutto nei luoghi dove non v’è accesso di banda larga. E il digital divide viene scavalcato dalla pura creatività. Il 78% di questi canali si trova in contesti non metropolitani, in quelle province con poche centinaia di migliaia di abitanti o nei piccoli paesi.

Queste web tv si sono moltiplicate nell’ultima fase, quella più matura del web 2.0. Complice l’abbattimento dei costi per le strumentazioni digitali: produzione, post produzione e relativa distribuzione. I temi che veicolano sono vari. Trionfano le videodenunce dei cittadini. A seguire gli eventi del territorio, i mestieri del passato e i volti della gente comune. C’è poi tanta politica territoriale, in molti casi con la trasmissione del consiglio comunale.

 «C’è un piccolo filo che lega questi contenuti e la voglia di fare televisione da parte di queste micro web tv. E personalmente in questi esperimenti ci ritrovo tanta generalista», ci dice Silvia Tortora. E precisa, «Mi piacerebbe vedere le grandi tv aprirsi anche al contributo delle persone in un dialogo paritetico e seriale».

La giornata ha visto anche il lancio della seconda edizione di “Paese che vai”, fissata per maggio 2009. Maggiori informazioni su www.paesechevai.tv

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.